Volontari Valloni al Fronte Orientale

 

 L’ultimo baluardo a difesa dell’Europa 

S. Erik Norling

Prefazione di Ernesto Zucconi

Brossura

Pag. 296  

cm. 13,3x21,4

ISBN: 978-88-98996-63-6

Stampato nel 2018 da NovAntico

 € 29,00 

 

L’Autore racconta le ultime fasi dell’immane conflitto svoltosi nell’Europa Orientale, focalizzando l’impegno di Léon Degrelle e dei suoi belgi nello strenuo tentativo di arginare l’Armata Rossa. Ne rimarrà in vita una percentuale bassissima. Eppure nel maggio 1945, a Berlino ormai assediata, ultimo baluardo dell’Europa dei popoli, tra coloro ancora in grado di combattere troveremo alcuni belgi della Vallonie insieme ai francesi della Charlemagne: volontà mai doma nel difendere, con la capitale tedesca, l’identico ideale di sogno europeo.

Norling ci enumera le decorazioni guadagnate sul campo da quei volontari: sono una quantità impressionante, considerando quanto i tedeschi fossero attenti a distribuire tali riconoscimenti. Lo stesso Degrelle, che era partito come soldato semplice, salirà sino ai gradi più alti di comando, impressionando i vertici germanici per l’efficienza e l’energia evidenziate in ogni fase del conflitto.

Il ritorno in patria dei superstiti volontari belgi fu segnato dalle vendette. Il nuovo governo insediatosi nel Paese sotto l’egida anglo-americana volle dimostrare anche qui come si possa coniugare un umiliante asservimento con la perfidia vile. L’ultima vittima salì al capestro nel 1949. In questo clima avvelenato, era scontato che le maggiori attenzioni dei detentori si rivolgessero contro Léon Degrelle. E mentre lui riusciva fortunosamente a riparare in Spagna, la sua famiglia ne scontava le pretese colpe: la madre morirà in reclusione, il padre poco dopo la lunga detenzione. Un fratello, innocuo farmacista, era stato ucciso in precedenza dai partigiani.

Dopo la condanna a morte in contumacia, il governo belga varò un’apposita legge, definita “degrelliana”; in base ad essa il fondatore del Rexismo non avrebbe mai più potuto metter piede in patria. Lo avrebbero atteso cinquant’anni d’esilio.

Coerente fino all’ultimo, pubblicò numerosi libri - proibiti sia in Belgio che in Francia - in cui, da abile e limpido narratore, spiegò le idee che lo avevano mosso raccontando l’odissea sul fronte dell’Est. Non meno interessante, un pamphlet in forma di lettera indirizzata al papa Giovanni Paolo II in occasione di una sua imminente visita ad Auschwitz.

Alla sua scomparsa, avvenuta a Malaga il 31 marzo 1994, all’età di 87 anni, ne fu persino vietata la sepoltura in terra belga, ma un compagno d’armi riuscì ad aggirare l’ostacolo spargendo clandestinamente le ceneri di Léon sui monti circostanti la sua città natale, Bouillon, dov’era nato il 15 giugno 1906.

Ha scritto Norling: “Un caso unico nella storia dell’Europa, proibire persino di riposare in un camposanto!” L’Autore faceva queste riflessioni al tempo della stesura del presente libro. Non poteva sapere che la stupidità disumana avrebbe rinnovato la mostruosità in Italia, “patria del diritto”, in occasione dell’inumazione di un altro proscritto: Erich Priebke.

Ernesto Zucconi

FASCISMO AL FEMMINILE

 

 Le donne nel Ventennio 

Ernesto Zucconi

Brossura

Pag. 148   

cm. 21x29,7

ISBN: 978-88-98996-46-9

stampata nel 2018 da NovAntico

 € 24,00 

IL TALISMANO DEI ROSACROCE

Rudolf von Sebottendorf

Brossura

Pag. 286  

cm. 13,3x21,4

 ISBN: 978-88-98996-57-5

 Stampato nel 2018 da NovAntico

 € 18,00 

 

La parabola esoterica e politica di Rudolf von Sebottendorff risulta particolarmente interessante se la si legge in chiave ermetica. Von Sebottendorff, infatti, può essere considerato un Magus, ovvero il Filosofo-Sapiente di concezione bruniana, capace di sostenere in maniera determinante ed efficace il ripristino di una armonia universale che, senza il suo ausilio, non si sarebbe mai potuta realizzare. Colui il quale “agendo magicamente” attraverso gesti, segni e parole, entra in relazione con ogni elemento trovandovi “cor-rispondenze” e “sincronicità”.

Proprio ai Rosa+Croce von Sebottendorff fa risalire questa Prisca Theologia, cioè la “Teologia Antica”, termine con il quale Marsilio Ficino si riferiva all’idea che fosse sempre esistita una stirpe di sapienti che propugnavano una saggezza universale e atemporale di origine divina.

Questo perché come insegnava Cornelio Agrippa, la Magia è anzitutto filosofia che si fa azione sino a produrre effetti atti alla trasformazione “interiore” e successivamente “esteriore”.

In quest’ottica vanno anche inseriti gli insegnamenti contenuti nella “Scienza delle Chiavi” appresa da von Sebottendorff dai Beni el Min, ovvero dai “figli delle chiavi”. Una confraternita sufica nella quale si praticava un sistema operativo di trasmutazione interiore incentrato sull’apprendimento di gesti e “segni” da eseguire con le mani per far scorrere all’interno del proprio corpo le “correnti sottili” evocate. Correnti che poi il discepolo dovrà saper fissare nel corpo tramite delle “prese”.

Probabilmente von Sebottendorff volle con la Thule creare, come Christian Rosenkreutz nel XV secolo, un piccolo gruppo di discepoli iniziati riuniti in una confraternita rosacruciana dove, in qualità di Eques lapidis aurei, avrebbe contribuito a un risveglio spirituale in Germania necessario per la rinascita politica del Reich.

GUERRA DI GIUSTIZIA

 

 Ossia La scure alla radice della Royal Oak 

Tullio Calcagno

Brossura

Pag. 376  

cm. 13,3x20,5

ISBN: 978-88-98996-61-2

Stampato nel 2018 da NovAntico

 € 25,00 

Primo… e unico

 

 Carnera: un gigante e un grand’uomo 

Ernesto Zucconi

in collaborazione con Emilio Del Bel Belluz

Brossura

Pag. 130  

cm. 21x24,5

ISBN: 978-88-98996-60-5

Stampato nel 2018 da NovAntico

Contiene DVD con il filmato del match in cui Primo Carnera conquistò il titolo mondiale; tutte le 97 copertine delle tre serie di albi a fumetti con protagonista il campione friulano. 

 € 28,00 

 

 Un uomo che non passava inosservato ovunque si recasse, a motivo delle dimensioni davvero eccezionali per i suoi tempi: statura di due metri per oltre cento chili di peso.

Di origini modestissime, studi interrotti alla quarta elementare, a 13 anni Primo Carnera dovette emigrare dalla natia Sequals in Francia, per sollevare la famiglia dal gravoso impegno di sfamare una bocca in più. E che bocca!

 Col fisico che si ritrovava, da circense si trasformò presto in un temibilissimo pugile dotato di agilità e tecnica, affinate grazie a meticolosi allenamenti uniti ad una ammirevole forza di volontà. E regalò così all’Italia, per la prima volta nella storia, il titolo mondiale nella specialità.

Come sempre succede quando si parla di personaggi, la vita di Carnera è stata romanzata senza troppi complimenti, sia attraverso la stampa sia in lavori cinematografici dove abbondano luoghi comuni assai distanti dal vero, a cominciare dalle considerazioni sulla sua scarsa intelligenza per arrivare al maligno ridimensionamento delle sue qualità atletiche.

In questo libro, con rispetto alla realtà e alla persona, ci si è ripromessi di aderire alla sua imponente bonaria figura, accompagnandola a passo a passo nel cammino di una straordinaria, avventurosa esistenza.

Ernesto Zucconi