Crimini di guerra e contro l’umanità

 L’utopia della Pace tra nobili propositi e palesi ipocrisie 

Ernesto Zucconi

Brossura

Pag. 96  

cm. 21x29,7

ISBN: 978-88-98996-44-5

Stampato nel 2017 da NovAntico

 € 18,00 

 

“[…] si è preso oggi il vezzo, che sarebbe disumano, se non avesse del tristemente ironico, di tentar di calpestare i popoli che hanno perduto una guerra, con l’entrare nelle loro coscienze e col sentenziare sulle loro colpe e pretendere che le riconoscano e promettano di emendarsi: che è tale pretesa che neppure Dio, il quale permette nei suoi ascosi consigli le guerre, rivendicherebbe a sé, perché egli non scruta le azioni dei popoli nell’ufficio che il destino o l’intreccio storico di volta in volta loro assegna, ma unicamente i cuori e i reni, che non hanno segreti per lui, dei singoli individui.

Un’infrazione della morale qui indubbiamente accade, ma non da parte dei vinti, sì piuttosto dei vincitori, non dei giudicati, ma degli illegittimi giudici”.

Benedetto Croce sul processo di Norimberga (Assemblea costituente, seduta pomeridiana del 24 luglio 1947).

 

BRITAIN FIRST

 STORIA DEL FASCISMO INGLESE E DEI BRITISCHES FREIKORPS 

Cristiano Ruzzi

Brossura

Pag. 164  

cm. 13,3x21,4

ISBN: 978-88-98996-42-1

Stampato nel 2017 da NovAntico

 € 16,00 

 

Uno dei maggiori pregi di questo lavoro consiste nella chiara analisi del periodo storico nel quale, in Inghilterra, il grande interesse suscitato dalle idee e realizzazioni mussoliniane generò dei movimenti politici che, ispirandosi alla realtà italiana, intendevano importare quanto di buono e di utile potesse giovare al proprio Paese.

Sui vari esperimenti inglesi avviati in quella direzione si affermò, a motivo di un valido programma, di una propaganda efficiente e del carisma del suo giovane leader, sir Oswald Mosley (1896-1980), il partito denominato in origine “New Party” e divenuto più tardi la British Union of Fascists (B.U.F.).

All’inizio degli anni Trenta, nel viaggio in Italia compiuto per rendersi conto delle trasformazioni avvenute e in divenire ad opera del regime, si rafforzò l’ammirazione di Mosley per Mussolini, che lo volle incontrare: nell’aprile 1933 la delegazione inglese guidata dal loro leader, dopo aver ricevuto a Palazzo Littorio il gagliardetto fascista, rendeva omaggio al Milite Ignoto deponendo una corona d’alloro all’Altare della Patria. Il documentario LUCE immortalò l’evento, sulle note dell’inno inglese e della Canzone del Piave.

 (dalla presentazione di Ernesto Zucconi)

 

                                          

CALIGOLA E LE NAVI DI NEMI

  Cronaca di un’impresa archeologica e della sua nemesi 

 Ernesto Zucconi

 Brossura

 Pag. 138  

 cm. 21x24,5

 ISBN: 978-88-98996-39-1

 Stampato nel 2017 da NovAntico

 € 23,00 

 

 Duemila anni di storia racchiusi in uno specchio lacustre.

 Miti, leggende, imprese straordinarie si intrecciano in un paesaggio di rara bellezza, creando un affresco tragico e affascinante dove la scienza, la tecnica, l’archeologia e le arti hanno un preciso ruolo di interpreti.

 

 

 

Il sangue del condor

 Sciamani delle Ande 

 

Mario Polia

 

Brossura

Pag. 272  

cm. 21x24,5

ISBN: 978-88-98996-45-2

Stampato nel 2018 da NovAntico

 € 36,00  

 

Le pagine di questo libro tracciano un agile e avvincente profilo delle ricerche sul campo che per vari decenni hanno impegnato l’autore, etnografo e archeologo. 

La Cordigliera di Huamaní, o del Condor, estremo confine settentrionale del Perù, è stata una delle regioni annesse da Tupaq Yupanki all’immenso territorio governato dagli Inca. Questa porzione della Cordigliera era abitata da genti bellicose, migrate dalla foresta amazzonica alle Ande: i “Waillakuntur, Condor delle verdeggianti alture” appartenenti all’etnia jíbaro, nota per la riduzione delle teste-trofeo. 

Le provincie montane in cui l’autore ha svolto le sue ricerche sono la millenaria culla del “curanderismo”: complesso terapeutico-divinatorio gestito da specialisti carismatici le cui caratteristiche e funzioni rientrano nell’ambito dello “sciamanesimo”. Il “curanderismo” delle Ande settentrionali, dai miti ai riti e alle pratiche terapeutiche, gravita attorno a un remoto gruppo di laghi incastonati tra i contrafforti montuosi. “Lagunas encantadas”: un centro sacro. Unico tra le varie espressioni dello sciamanesimo andino per l’importanza dei culti tributati ai numi tutelari delle acque, il “curanderismo” del nord conserva l’eredità trasmessa dalle sue remote origini: la religiosità dei Jíbaro, “popolo delle sacre cascate”. 

Fatti e personaggi, cerimonie e miti descritti in queste pagine sono stati desunti dall’esperienza diretta allo scopo d’introdurre il lettore alla conoscenza d’un mondo arcano e affascinante. Di esso l’autore, oltre a delineare le caratteristiche culturali, si è preoccupato di cogliere l’aspetto umano attraverso storie di personaggi (i veri autori del libro) che si recano dai “maestros” per ricevere cure, sicurezza, consigli, speranza. Il “curandero” non è un erborista, non è un mago: è un carismatico, medico dell’anima. Il suo intervento è diretto a sanare le ferite che dalla psiche si trasmettono al corpo. Definire “stregone” il terapeuta della medicina tradizionale, rivela una deplorevole ignoranza o una deprecabile volontà di mistificazione. 

Queste pagine restituiscono al medico indigeno la dignità propria alla sua funzione e assolvono lealmente a uno dei possibili compiti dell’antropologia: far da ponte fra culture diverse interpretandole in profondità e favorendone la comprensione. In vista d’un mondo possibile in cui domini non l’uniformità che abolisce il diverso ma l’armoniosa convivenza e le feconde interazioni tra vocazioni differenti e differenti carismi propri alle diverse culture.

 

DER SCHULUNGSBRIEF

  Rivista nazionalsocialista per la formazione ideologica e l’approfondimento culturale 

a cura di Ernesto Zucconi

Brossura

Pag. 210   

cm. 21x29,7

ISBN: 978-88-98996-38-4

stampata nel 2017 da NovAntico

  € 30,00 

 

Il primo numero di “Der Schulungsbrief”, organo del Partito nazionalsocialista, uscì nel marzo del 1934. Era presentato dall’ideologo Alfred Rosenberg e portava altresì la firma di Robert Ley, capo del Fronte del Lavoro. Il titolo della rivista significa letteralmente “Lettera di formazione”, intendendosi nel senso di “testo di preparazione politica”.

“Der Schulungsbrief” cessò le pubblicazioni nel 1944, ma nel frattempo erano stati stampati parecchi esemplari monografici in un formato ridotto rispetto alla rivista, che era di ampie dimensioni.

Il livello della pubblicazione, riccamente illustrata, è decisamente alto, dal momento che i vari collaboratori risultano specialisti della materia trattata, sia che riguardi la sanità, l’organizzazione del lavoro, l’istruzione, l’economia, il campo artistico.

Gli argomenti proposti da questa antologia sono stati selezionati in modo da esporre i differenti aspetti della realtà tedesca dell’epoca, senza nulla omettere o aggiungere agli scritti originali, nei quali ovviamente non mancano quei richiami all’integrità della stirpe connaturati all’ideologia in questione.

Scorrendo le pagine dello “Schulungsbrief”, risulta evidente che la naturale attenzione della dirigenza tedesca alla prosperità e sicurezza del proprio Paese non è mai disgiunta dall’ansia di un’Europa unita e forte, nobilitata dal diritto al lavoro e dalla pari dignità che deve essere riconosciuta al bracciante come allo scienziato, all’operaio come al docente universitario.

Il periodico merita di essere riscoperto, trattandosi di una rara opportunità per una diretta rappresentazione politico-sociale della Germania hitleriana, che si offre allo studioso ed a chiunque voglia conoscere quel mondo senza i filtri del pensiero unico. La lettura della presente antologia è pertanto consigliata a chi non sia ottenebrato da pregiudizi ed abbia desiderio di accrescere il proprio patrimonio cognitivo.

Ernesto Zucconi